Dalla copertina: Thomas Lynley torna a indagare affiancato dalla sua collega Barbara Havers e da Winston Nkata, da poco promosso detective, e il caso che devono affrontare richiederà tutte le loro abilità deduttive. Per le strade di Londra si muove un sinistro assassino. Sulla sua strada ha lasciato il corpo nudo e mutilato di un giovane adolescente e una serie di macabri indizi lasciano pensare all'opera di un serial killer. Lynley scopre presto che l'assassino ha già colpito altre tre volte, senza che la polizia sia arrivata a collegare i casi o a dare loro importanza. La ragione purtroppo è molto semplice: le prime vittime erano ragazzi neri.
L’ultimo thriller di Elisabeth George è coinvolgente e appassionante tanto che l’ho divorato in due giorni! Il finale, che mi ha lasciato a bocca aperta e anche un po’ triste, apre nuovi scenari nella vita dei personaggi tant’è che non vedo l'ora di leggere il prossimo libro per sapere come cambieranno le loro vite!!!
http://www.elizabethgeorgeonline.com/
Questo scrittore l’ho scoperto per caso, leggendo la trama di "Assassinio senza volto" che mi ha subito intrigato, ed è diventato uno dei miei scrittori preferiti! Il protagonista di questi romanzi è un commissario di nome Kurt Wallander, un uomo normale solitario e un po’ orso assillato da problemi normali (è divorziato, ha una figlia e un padre che gli creano ansie, ha problemi di peso), che svolge tuttavia un lavoro che lo porta a contatto con la feccia della società. Il suo modo di porsi non è quello dell’eroe o del macho, ma semplicemente dell’uomo che svolge il proprio lavoro con passione e dedizione augurandosi che il proprio operato possa portare a qualcosa di positivo.
Kurt Wallander vive e lavora in Svezia, un territorio vasto e freddo di cui Mankell però ci regala descrizioni che fanno desiderare di scoprire questo paese in cui tutti si danno del tu e in cui la neve le il gelo la fanno da padrone.
"Piramide" è probabilmente l’ultimo libro che racconta le indagini di Wallander; sono cinque racconti che narrano l’inizio della carriera del ventenne poliziotto Kurt Wallander, dell’inizio della sua vita matrimoniale e del suo epilogo, del rapporto sempre teso con il padre e dell’amore e dell’apprensione che Wallander prova e proverà sempre nei confronti della figlia.Un libro da leggere così come sono da leggere tutti i libri di Mankell.
http://www.henningmankell.com/
P.D.James, in barba al nome maschile che trae in inganno, è, a mio parere, una tra le più brave scrittrici di mistery. Dolce signora inglese, per trent’anni ha lavorato i vari settori del British Civil Service e a 42 anni,per i suoi meriti letterari, è stata insignita nientemeno che del titolo di “baronetto” del Regno Unito. I suoi libri hanno come personaggio principale l’ispettore Adam Dalgliesh, uomo cortese, raffinato e dotato di una sensibilità così profonda da essere addirittura considerato uno tra i più apprezzati poeti inglesi. I romanzi della James sono ambientati in luoghi isolati e tagliati fuori dal mondo, minuziosamente descritti che sembrano quasi reali, come nel suo ultimo libro intitolato “Brividi di morte per l’ispettore Dlagliesh” ambientato nell'isola di Combe al largo della Cornovaglia e che ho finito di leggere ieri sera e che mi è piaciuto moltissimo, come d’altronde tutti i libri di questa grande scrittrice.
Dalla copertina:
Un tempo era un covo di pirati. Oggi Combe Island è una località privilegiata, frequentata esclusivamente da uomini illustri in cerca di riposo. Ma un atroce delitto sconvolge la quiete paradisiaca di questa piccola oasi al largo della Cornovaglia: Nathan Oliver, celebre scrittore, viene trovato impiccato nella torre dell'antico faro ormai in disuso, lassù, vicino alla lanterna. L'ispettore capo Adam Dalgliesh, di New Scotland Yard, è incaricato di condurre le indagini, con l'ordine perentorio di chiudere il caso in fretta e con la massima discrezione. Non solo per la notorietà della vittima, ma anche perché Combe Island dovrebbe ospitare, nel prossimo futuro, un prestigioso convegno internazionale al quale sono stati invitati i più potenti capi di Stato.
Ma chi aveva interesse a uccidere un uomo anziano, ossessionato dalla paura della morte e dal timore di perdere il proprio talento di narratore? Arrivati sull'isola, Dalgliesh e i suoi collaboratori - l'ispettrice Kate Miskin e il giovane, ambizioso sergente Francis Benton-Smith - si renderanno ben presto conto che Nathan Oliver era, in realtà, un uomo bizzarro e spietato con se stesso e con gli altri. Tutti lo odiavano, e avevano un buon motivo per ucciderlo. Proprio mentre si comincia a intravedere uno spiraglio di luce nel complesso intrico di eventi, un altro residente dell'isola, un impiegato del resort, viene ucciso a colpi di pietra. E, come se non bastasse, lo stesso Dalgliesh si ritrova inaspettatamente a fronteggiare un pericolo insidioso, che potrebbe costargli la vita. 
Ho finito di leggerlo ieri sera. Che dire? Dico che in parte ho ritrovato la Cornwell che conoscevo e i cui libri divoravo in due giorni. Certo “Predatore” non è all’altezza dei libri che hanno reso famosa la Cornwell, ma è sicuramente meglio di “La Traccia”, “Il nido dei calabroni” o “Calliphora” che sembravano addirittura scritti da un’altra persona. Insomma è un libro scorrevole, godibile, ma in alcuni punti confuso e precipitoso. Mi è piaciuta soprattutto la trasformazione subita dagli interpreti principali dei romanzi della Cornwell: Marino, Benton, Lucy e
Speriamo bene quindi; in questo libro sembra esserci la ripresa del vecchio stile della scrittrice, quello stile che spero di ritrovare nel prossimo libro che sicuramente comprerò!!!
Vi invito a fare un giro sul sito ufficiale di Patricia Cornwell http://www.patriciacornwell.com/ dove vi potrete gustare il trailer di “Predatore”!!!!!
Buona lettura
Tempo fa su Radio 2 ho seguito un'intervista radiofonica a Ian Rankin scrittore scozzese di thriller. L'intervista verteva per lo più sulla descrizione dell'ispettore John Rebus, l'interprete principale dei libri di questo scrittore, e sull'atmosfera sempre un po' cupa e fumosa di Edimburgo, la città appunto di John Rebus. Tutto questo mi ha talmente preso e incuriosita che finita l'intervista sono corsa sul sito http://www.internetbookshop.it/hme/hmelib.asp e ho acquistato al volo questi libri: "Dietro la nebbia","Una questione di sangue" e " Casi sepolti. Devo dire che per chi ama questo genere, sono libri bellissimi, mai scontati e scorrevolissimi. Insomma ve li consiglio proprio!!!!
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